mercoledì 26 ottobre 2011

Le Leggi Di Sharra




Credevo dovesse passare ancora un'eternità.
Non attendevo il suo arrivo con ansia.

Ha disseminato di prove della sua partenza l'esistenza delle ultime settimane, la volontà a farsi riconoscere c'era davvero tutta.
Ed io così ingenuo, credevo che tutto potesse ancora procedere tranquillamente, i binari delle mie leggi ben codificate, gli imprevisti attutiti da rimedi minuziosamente preparati in anni di certosina ricerca della sicurezza. LA SICUREZZA.
Ho solleticato la coda del drago addormentato.
Possiedo anche io un pezzettino di "Demon Core".
Mi appello disperatamente alle "Leggi Di Sharra"

domenica 23 ottobre 2011

Ogni uomo ed ogni donna sono una stella




Ma se io continuo a subire sinestesie non localizzate, la causa potrebbe esser riconducibile a qualche patologia non ben razionalizzabile?
Bella serata devo ammetterlo. Ma dopo?
Si torna al calduccio della propria cuccetta.
Quando tutto è sicuro non resta altro che attendere.
Tanto le giornate si succederanno senza soluzione di continuità... le scorte d'idrogeno nel nucleo del Sole sono ancora abbondanti!

Basta restare tenacemente attaccati allo scoglio, la marea passerà!

... il deserto dei tartari.....

sabato 22 ottobre 2011

Il quotidiano onirico.


Sono oramai due giorni che continuo a sognare la stessa persona.
Un personaggio del mio lontanissimo passato.
Le scuole medie...
Il resto della giornata scorre nell'attesa di questo incontro.
Ancora niente.
Non ne comprendo il senso, ma è come se le mie notti gravide di sogni non siano solo l'emulsione delle mie meningi.
Credo che tra qualche ora scriverò ancora.
Queste righe emanano un calore che mi rassicura, non mi lascia mai solo, mi preserva dalla mia atroce e spietata personalità.

Magnifica Desolazione #2




Questo può succedere quando si guarda negli occhi qualcuno capace di prevedere tutte le fasi un ente asincrono.










martedì 4 ottobre 2011

Ho visto il mio sguardo negli occhi di un altro

Resto davvero senza parole, nello scrutare il mio presente, nel calpestare quel prato - invero un po' sintetico ed un po' raffazzonato -, nel parlargli ancora, dopo tanti anni.
Un attimo, non è proprio lui, mi confondo, lo confondo.
Le parole scivolano via, anche gli occhiali da sole.
-"Lo sai, li porto spesso anche io in questi giorni"
-"Si, è comprensibile"
-"E' comprensibile, naturalmente, affatto."
Ho fissato per interminabili eoni i miei stessi occhi.
Ed i minuti scorrevano via, come una giornata d'inizio autunno.