martedì 4 ottobre 2011

Ho visto il mio sguardo negli occhi di un altro

Resto davvero senza parole, nello scrutare il mio presente, nel calpestare quel prato - invero un po' sintetico ed un po' raffazzonato -, nel parlargli ancora, dopo tanti anni.
Un attimo, non è proprio lui, mi confondo, lo confondo.
Le parole scivolano via, anche gli occhiali da sole.
-"Lo sai, li porto spesso anche io in questi giorni"
-"Si, è comprensibile"
-"E' comprensibile, naturalmente, affatto."
Ho fissato per interminabili eoni i miei stessi occhi.
Ed i minuti scorrevano via, come una giornata d'inizio autunno.

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