Posso tranquillamente affermare che, tutto sommato, si trattava di ragazzi che vivevano il tempo libero tra la strada ed i campetti da calcio.
Non abbiamo mai fatto male a nessuno, ma potrei definirci come delle "simpatiche canaglie".
Ricordo ancora chiaramente una volta in cui una signora, dopo aver incrociato il nostro itinerario, rimase gelata senza muoversi.
"Io so cosa volete fare..."
Sapeva che ci stavamo recando all'"Enaip" per la partitella pomeridiana?
"Io chiamo aiuto se vi avvicinate!"
"Ma signora, forse lei sta correndo un po' troppo con la fantasia!"
"Io so che volete scipparmi"
Almeno aveva avuto il buon senso di non sospettare un incombente abuso sessuale (nel suo caso la divina provvidenza conosceva comunque un limite di decenza).
"Signora, stiamo andando a giocare a pallone!"
"E' un trucco, lo conosco bene!"
"Ma siamo a piedi!"
In tutto questo tran tran, la gente ci passava tranquillamente accanto. Come scippatori non eravamo certamente riservati...
"Adesso chiamo la polizia"
Lì avemmo un impeto d'orgoglio.
"Signora, se eseguiamo lo scippo, quanto vantaggio ci concede prima di chiamare la polizia?"
Ebbene si, bisognava trattare.
"La chiamo... facciamo tra un minuto?"
Considerando che nel 1987 non c'erano cellulari...
"C'è un altro particolare da definire: chi gradisce tra noi come esecutore?"
Naturalmente tutto la discussione stava avvenendo tra crisi d'ilarità incontenibili.
"Quello magrolino, con i capelli a spazzola..."
Fabrizietto...
"Come preferisce che avvenga il tutto? Vuole una corsa con strattone o una minaccia poco velata munita di arma da taglio?"
Come avrete ben compreso, la signora non conquistò nessuno scippo e noi non arrivammo in tempo per la partita...
1 commento:
ma questo aneddoto è addirittura meglio del piede nella cacca! :D
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