mercoledì 30 maggio 2007

Missioni per Marte


Quando ero bambino divoravo la mia enciclopedia leggendo spesso e volentieri le voci relative all'astronautica e l'astronomia.
Ero affascinato dal Nerva, il motore dei sogni di esplorazione spaziale dei ragazzi degli anni 70'.
Come funzionava questo endoreattore?
Semplicissimo.
Invece di costruire un'astronave con serbatoi per il carburante ed il comburente (propellente ed ossidante per la combustione), si metteva su un'elegante nave spaziale munita solo di carburante.
All'espansione nella camera di combustione pensava un bel nocciolo di uranio 235.
Questa meraviglia fu effettivamente costruita negli anni '60.
Forniva un impulso specifico di 825 secondi (vi assicuro che è tanto).
Nei progetti della Nasa doveva essere utilizzato, tanto per cominciare, come secondo stadio del Saturno 5, per accorciare sensibilmente il viaggio Terra - Luna (ci volevano 3 giorni per andare e poco meno per tornare!).
Dopo sarebbe stato il turno di Marte.
Viaggio di andata in pochi mesi, soggiorno sulla superficie, ritorno e... inizio della colonizzazione del sistema solare.
Perché nulla si è realizzato?
Qui mi fermo, potrei diventare poco popolare!

martedì 29 maggio 2007

Prendo posizione


Ho visto nascere una piccola diatriba...

Essendo io il titolare del Blog mi sembra doveroso precisare il mio pensiero!

Quando ho commentato dicendo che la propria felicità non può dipendere da altri all'infuori di noi stessi non volevo affermare una mia presunta misantropia!

Quello che ho imparato è che non bisogna pretendere che un altro debba farci star bene.

Tutto quello che riceviamo è un dono inestimabile e rappresenta, quando condividiamo con l'altra (o altro nel vostro caso) dei sentimenti profondi, non un soddisfacimento di un bisogno, ma un valore aggiunto.

Volevo arrivare ad una conclusione, comunque: è vero che si può trovare nell'amore la serenità e la felicità, ma non lasciate che qualcuno possa togliervele...


Quanto all'affermazione "Non sai cosa significa amare..."

Che dire... esistono esami che valutano la nostra capacità affettiva?

lunedì 28 maggio 2007

Velocità supersoniche


Ho sempre vissuto malamente la mia sindrome da "Annulla, ignora, ritenta".
I più giovani la conosceranno sicuramente come "OK - Annulla".
Cominciamo a fare qualcosa e poi sentiamo che forse non tutto sta andando come volevamo.
Cerchiamo il modo di tornare indietro.
E se scopriamo che le vie di salvezza sono tutte "occluse" cadiamo inesorabilmente in depressione!
Ok, cosa voglio raccontarvi?
Ricordate il post sulla possibilità di incontrare noi stessi adolescenti?
Ai tempi dei miei 14 anni ormai ero completamente indipendente nelle mie scelte.
Solo ora sono VERAMENTE conscio che assolutamente non ero pronto per esserlo.
Dov'è il tasto ANNULLA??

venerdì 25 maggio 2007

Concerto Ufo Robot!

... e questa sera torniamo a suonare la Wake Up!!!
Bello, molto bello poter di nuovo tenere in spalla la mia chitarra.
Per Letizzia: sto provvedendo a procurarmi una certa quantità di quel "dolce".

giovedì 24 maggio 2007

Campioni Eterni


Non amo la compagine del Milan.
Anzi!
Però vedere Inzaghi segnare il secondo goal e gioire sino alle lacrime mi ha toccato.
Sono sempre stato attaccato ai campioni della mia adolescenza.
Ora che cominciano ad abbandonare il calcio giocato mi sembra di perdere alcuni "punti di riferimento cronologico".
Baggio è andato.
Costacurta anche.
Peruzzi vuole smettere.
Maldini resiste!
Tra un po' mi sentirete dire: "Ai miei tempi!"

Divento un po' patetico?

mercoledì 23 maggio 2007

Chernobyl & Macrobiotico.

Ebbene si... sono proprio malato!
Sabato sera Dimitri mi ha invitato di nuovo a mangiare presso il suo beneamato punto macrobiotico.
"Questa volta vedrai che sarai soddisfatto! Si mangia il pesce!"
Sono sempre disposto a concedere una seconda possibilità.
"Va bene, vengo"

Eccoci qui, circondati da un insieme eterogeneo di persone: anziani, bambini, capelloni e calvi (io sono rasato! :-) ).
Arrivano le portate.
Noto con piacere che non si tratta di strane misture a base di cereali.
Si tratta davvero di pesce!
Ringraziando le divinità locali per non aver inventato ancora il pesce macrobiotico mi tuffo nella degustazione del mio piatto (il contenuto, non la stoviglia!).
Ok, dopo un piccolo antipasto ed un primo, arriva il secondo e poi il dolce.
Per quest'ultimo sono impazzito.
Una strana pastella aromatizzata agli agrumi spacciata per "semifreddo".
Però di dolce si tratta a tutti gli effetti.

Flavio - Macrobiotico 1 -1.
Ed ora... non mi resta che convincere Dimitri (Mitia come dice lui) a venire con me a Chernobyl.
Sono disposto anche a mangiare strano per un po' !
Ne parleremo ancora...

lunedì 21 maggio 2007

Trionfo alla Trevon Cup!!!



UFOROBOT 4 Puciolotti 1





Anche la Trevon Cup nelle mani della compagine allenata dal C.T. Pozzo.
Al termine di una partita disputata in un clima rovente il tabellone mostrava a caratteri cubitali le cifre dell'impresa: 4 a 1.

La cronaca del match.

Vittorio Pozzo manda in campo gli UfoRobot con la seguente formazione:

1 Turcone (GK)
6 Trevon
7 Flaviosh
8 Emi Dj Franco (Cap)
11 Valerio Starec

Partono dalla panchina:
10 Peppe "Caracciolo"
3 Ema Barbo

(Puciolotti: 1 - Mimmo; 6 Antonio; 10 Vittorio; 9 Paolo; 7 Alessio)

Flaviosh recupera in extremis (contrattura alla coscia sinistra), ma chiaramente non è al 100%.

Al fischio d'inizio gli Ufi Partono fortissimo, sugli scudi un velocissimo Emi.

Al 7' è proprio lui che s'incunea nella difesa nemica con uno stoico dribbling: la conclusione tagliente s'infrange sugli stinchi dell'estremo difensore opposto.
Cinque minuti dopo il primo cambio e l'ingresso in campo di Peppe.
Come vedremo questa mossa si rivelerà una svolta per la partita.
Al quarto d'ora Flaviosh guadagna un pallone e lo appoggia proprio al numero dieci.

Peppe, dopo esser avanzato sulla trequarti passa a Valerio che, con millimetrica precisione, imbocca Dj Franco.
E' una vera e propria esecuzione.
1 - 0.

I Puciolotti tentano una reazione, ma la squadra si getta in avanti in maniera scomposta e disorganica.
Siamo al 20' quando Flaviosh con un lancio lunghissimo trova ancora Emi completamente smarcato in area avversaria: appoggio su Valerio e conclusione parata.
Gli Ufo macinano gioco con caparbietà.
I Puciolotti latitano.
Al 24' fa il suo esordio Ema Barbo, salutato da bordate di applausi.
Come al solito la cute tesa sul suo solido cranio emana bagliori accecanti.
La luce imperitura del suo capo guida il contropiede che, iniziato da Flaviosh, si dipana tra i piedi di tutta la formazione in tenuta Nera.
Dj Franco firma il suo capolavoro con una conclusione precisa ed imparabile.
La curva esplode nell'urlare il soprannome del bomber "Segnalo per noi, El Cid!"
Al 30' Flaviosh chiede cambio, evidentemente dolorante per l'infortunio non ancora completamente riassorbito.
E dopo cinque minuti rientra ancora voglioso di scontri "ortopedici".
Trascorsi due minuti di noia arriva una perla di Peppe: fuga sulla fascia, dribbling e doppio passo su un frastornato Zaccagnini che comincia a porsi domande esistenziali nel momento sbagliato.
Il suo spunto viene contenuto in fallo laterale.
Mancano pochi minuti al termine del primo tempo quando su un docile pallone rimbalzante Turcone si produce in un intervento di mistica fattura.
Come in una transustanziazione calciofila trasforma una semplice presa in un goal degno di platee internazionali.
Ed i Puciolotti accorciano le distanze senza praticamente giocare.
Sul 2 -1 si va al riposo.
Durante la pausa i puciolotti organizzano la rimonta.
Questa volta si fa sul serio.
Infatti alla ripresa la pressione avversaria si fa asfissiante.
Flaviosh organizza la difesa mettendo pezze alla bisogna.

Ema Barbo conduce una campagna bellica sulla sua fascia utilizzando i corazzati della divisione Ariete: Emi e Peppe macinano terreno sotto zoccoli di acciaio.
Durante una puntata offensiva del duo Barbo - Dj Franco si accende una mischia furibonda in area di rigore.
Barbo cerca la conclusione ma perde il pallone.
Sulla sfera rimbalzante Emi tenta la rovesciata.
E' un tripudio di calcio audace ma inefficace.
Dopo una mezz'ora di sterile pressione tattica Turcone si erge a protagonista del match con due portentosi interventi.
Praticamente salva gli UfoRobot dal pareggio.
In quel momento poteva essere fatale subire goal.
Recuperata la sicurezza abituale il gigante buono erige un muro invalicabile.
Siamo oramai al 35'.
Flaviosh esce vincitore da un contrasto e parte a testa alta.
Arrivato in area di rigore attira il difensore verso di .
Poi passa a Dj Franco.
Dj Franco si ritrova un pallone appetitoso ma difficile.
E questa volta sbaglia.
La stanchezza si fa sentire.
Purtroppo Pozzo non può più usufruire di Trevon che, disgraziatamente, si è infortunato: distorsione alla caviglia ed ancora lavoro per il dottor Mengele.
Al 40' Dj Franco ha ancora la forza di scambiare con Valerio, scendere sulla fascia e servire uno smarcatissimo Peppe.
Goal!
All'urlo di "Per Sparta!" Peppe corre a ricevere gli abbracci degi compagni.
Per i Puciolotti si tratta del colpo di grazia.
Al 44' Flaviosh ruba un pallone all'altezza della sua area di rigore e s'invola verso la porta avversaria.
Invece di puntare l'avversario lancia Emi.
Emi finta sulla sinistra e restituisce a Flaviosh.
Il portiere esce a valanga ma il numero 7 degli Ufo alza la sfera ed insacca sotto l'incrocio.
4-1.
Partita finita.

I puciolotti abbandonano il campo mestamente.


Per gli Ufi inizia una notte di festeggiamenti.

Ancora ed ancora...

Gli UfoRobot si aggiudicano la Trevon Cup.
Tornerò con particolari più dettagliati sull'argomento.
Non ora.
Il riflusso della marea mi trascina ancora verso la costa.
Vedo la scogliera frastagliata davanti a me.
Ed io non posso fare niente.
Dolce naufragare.
Questi sono i giorni della nostra vita.
E' un galoppare selvaggio tra gli eventi di qualsiasi uomo.
Tutti anonimi ed omologhi nel quieto vivere quotidiano.
Scivoliamo giù.
Sempre più giù.
E' un primo piano spietato sui nostri occhi che scrutano allo specchio la desolazione dei nostri lineamenti.
Ed è il deserto delle nostre pupille.
Ed il tuono dei nostri silenzi.

venerdì 18 maggio 2007

Archivio gemelli

Ieri sera, mentre rifacevo il letto, ho ascoltato un servizio trasmesso dal telegiornale.
Pare che anche in Italia sia stato istituito un registro dei gemelli residenti.
Sono stati illustrati tutti i vantaggi per la ricerca scientifica derivanti dallo studio dei questi soggetti.
Qualcosa dentro di me mi diceva che questa l'avevo già sentita.
Anzi letta.

Josef Mengele, Polonia 1943.
Fatevi una ricerca su questo nome.
E sull'affascinante mistero dei gemelli.

giovedì 17 maggio 2007

La fine dell'Eternità - Parte 2


"Dimitri mi aveva telefonato di prima mattina - 'Vieni, vieni... lo so che sei un amante della cosmonautica: devo farti provare una cosa!'.
Arrivato al portone del suo palazzo non feci in tempo nemmeno a schiacciare il tasto del citofono: il portone si aprì rivelando il sorriso sardonico di un ragazzo con una valigetta di metallo in una mano.
Sempre Dimitri, non era chiaro?
- L'ho messo qui dietro, in garage
- Messo cosa?
- Quante ne vuoi sapere!

Arrivati al 'garage' (era piuttosto spazioso, circa 100 mq) notai subito uno strano abitacolo.
- Dovevi farmi vedere questo affare?
- Questo affare? Questo affare? Tu sei pazzo!

Evidentemente avevo urtato in qualche modo il suo orgoglio...
Si trattava di un manufatto interessante.
Una specie di dodecaedro di metallo brunito con il lato superiore cavo.
Il tutto grande quanto un'utilitaria.
Vidi una piccola scaletta adagiata da una parte.
Interessante: l'interno era piuttosto imbottito.
-Vai, vai! Entra! -
In fondo non c'era niente di male ad accomodarmi in poltrona.
Stoffa color crema tutta intorno a me.
Davanti a me una serie di controlli con etichette in cirillico.
- Caro Dimitri... questa è la consolle di una Vostok!
- Avevo amici dell'est che mi dovevano favori.
Bene, per me la visita poteva dirsi conclusa.
- Aspetta, Flaviosh! Non vuoi provare un paio di orbite?
Sembrava proprio uno di quei sogni che ti tormentano nei deliri della febbre alta.
- Ma che dici? Come lo metti in orbita questo coso? O per caso i tuoi amici "dell'est" ti hanno prestato anche un razzo?-
- Razzo? che razzo? non c'è bisogno di nessun razzo! Sei rimasto ancorato alle vecchie concezioni tipo terza legge della dinamica!-
Detto questo azionò uno strano apparecchio che si trovava in fondo alla sala.
Si trattava di una sorta di cilindro montato a guisa di tamburo rotante.
- E quello che cos'è- dissi mentre mi sporgevo dal bordo del mio cubicolo.
- Lascia stare, non potresti capire... sappi solo che si chiama Testatika e genera energia dal moto perpetuo.
Cominciai a reprimere una certa voglia di ridere sguaiatamente.
- Ridi ridi... adesso ti faccio vedere-
Il cilindro cominciò a ruotare.
Intorno a me si formò una strana luminescenza.
- Ecco la luce di sincrotone! Presto torna al tuo posto!-
Mi rifiondai sul sedile.
Effettivamente l'avionica di bordo si era accesa.
Che belle tutte quelle lucine!
Distratto dalla contemplazione dello spettacolo non mi accorsi dello strano silenzio che era arrivato violento e proditorio ad avvolgermi.
Intorno a me il 'garage' era scomparso.
Così anche Dimitri.
E tutto il resto.
Solo buio e silenzio.
Niente spazio.
E probabilmente niente tempo."

Questi sono i sogni delle mie strane notti!!!

mercoledì 16 maggio 2007

Convocazioni

Il C.T. Vittorio Pozzo ha diramato le seguenti convocazioni per il match di domenica 20/05:

1) Turcone
3) Ema Barbo
6) Trevon
7) Flaviosh
8) Emy Dj Franco
10) Peppe "Caracciolo"
11) Valerio "Starec"

La partita è valida come ritorno della finale di coppa "Il Natale è disciplina "(andata 5-4 per gli UFOROBOT).
In caso di sconfitta si disputerà un incontro di spareggio in data da destinarsi.

lunedì 14 maggio 2007

Il 1995 e noi

"Svegliati, sei convocato per la finale di coppa!"

Correva il lontano luglio del '95.
Gli Intifada si trovavano in studio di registrazione.
Uno studio un po' sovradimensionato: Campo di Calcetto, Piscina e... dei quartieri per riposare davvero particolari.

Ero andato a dormire verso le 24 (ero l'unico ad avere la camera tutta per me) e, dopo aver letto qualche pagina di un libro (ricordo che stavo terminando "Asimov story"), avevo chiuso gli occhi e...buonanotte.

Ora mi richiamavano al dovere.
Una partita è pur sempre una partita.
Anche quando si disputa alle 4.30 del mattino.
Mi misi a sedere sul letto:
"Ma che ore sono?"
"E' presto, manca ancora tanto tempo prima delle 5"
"Va bene, sono pronto in cinque minuti!"
Ennio si voltò verso Alessandro: "Te lo avevo detto che non avrebbe declinato l'invito!"
L'incontro si sarebbe tenuto proprio sul campo vicino al nostro "dormitorio", alla luce di un'alba incipiente.
Giocammo per circa un'ora.
Nel tentativo di intercettare un pallone finii a terra.
In un attimo eterno sentii il profumo dell'erba umida, la presenza della notte, il peso del blu elettrico del cielo.
"Sei steso a pancia in giù alle 5 di un mattino dei tuoi 23 anni..."

Capii cosa significa essere giovani.

domenica 13 maggio 2007

A taste of Armageddon

Ognuno di noi vive nel proprio universo.
Nessuno potrà mai esplorare i meandri dei nostri sistemi solari.
Qualcuno potrà farsi un'idea lontana delle leggi che governano i nostri ammassi stellari.
Telescopi, satelliti e radioastronomia ci scruteranno sino a quando esisteranno scienziati interessati a conoscerci.
E le leggi del tempo esistono solo nel nostro assoluto?
O ne siamo prigionieri come in un gioco di ricorsività frattale?
Triste.
La risposta esiste e tutti noi la conosciamo.
Quando i nostri strati esterni saranno incartapecoriti a nulla varrà l'eccezionale eleganza dei nostri pensieri.
A quel punto sapremo quanto è acuto il grido di dolore di una supernova, supremo ed ultimo anelito della vita di una stella.

venerdì 11 maggio 2007

Registi

Letizzia, non ami Kubrick?
Non ami Tarkovskij?
AAAAAAAAAAAAHHHHHHH
I miei registi preferiti!
Adesso dimmi pure che detesti Lang, Carpenter o il neorealismo e ti banno!!!

giovedì 10 maggio 2007

La battaglia di Zama


"Ho sentito l'odore della polvere spostata dall'onda d'urto.
Quei maledetti pachidermi tirano diritto.
Aria, terra, insetti ed uomini.
Non fanno distinzione.
E' olocausto di eroi.
"Dovete tirare i giavellotti e poi fuggire ai lati"
Il grande capo ci ha istruito bene.
Ma a fare parte dei veliti lui non c'è.
In lontananza, dietro di me, distinguo i riflessi delle armi dei Triari.
Perché, perché io devo essere qui, in questo tritacarne, mentre loro poltriscono al sicuro?
Caio Lelio, Massinissa.
Una volta li ho visti da lontano.
Dove sono ora, con quei maledetti cavalli?

Adesso tiro anche il gladio e poi fuggo.
Scipione urla a squarciagola.
Ricordo ancora quando ci narrò la profezia di Nettuno.
Eravamo a Cartaghena.
E gli dei aprirono le acque per noi.
Come mai Giove attende tanto ad intervenire?
E gli elefanti tornano indietro... caricano i frombolieri delle Baleari...
E noi marciamo verso la gloria di Roma."

Amo gli scacchi.
E mi sono sempre chiesto cosa provano i pedoni, carne da cannone degli orizzonti di gloria a 64 riquadri.

mercoledì 9 maggio 2007

Asimov


Contento che Letizzia citi Asimov.
Qualche mese fa mi son ritrovato tra le mani la trilogia della fondazione (Cronache della galassia, Il crollo della galassia centrale, L'altra faccia della spirale) e, preso da una sorta di nostalgia, ho cominciato a far scorrere le pagine.
Risultato?
Non son riuscito a non rileggerlo!
E' stato proprio Asimov a farmi innamorare di Napoleone (e chi credete che sia Il Mulo?), della storia romana (il crollo dell'Impero di Cleon), della storia coloniale spagnola (le vicende dei Robot).
Quando, un paio di anni or sono, "Io, Robot" arrivò nelle sale cinematografiche fui preso dai brividi... lasciamo perdere.
Gli americani sono dei maestri quando si tratta di rovinare un libro!
Solo due volte il film ha superato l'opera letteraria dalla quale era stato tratto (mia personalissima opinione):


  • Solaris (quello del 1972)

  • 2001 Odissea nello spazio.

In questi due capolavori quello che le immagini non potevano narrare è stato affidato alla musica: Bach, Strauss, Ligeti... roba da brividi.
A dirla tutta: sono prigioniero di questi film.


Quarto dal Sole.

"L'estate del razzo. La gente si sporgeva di sotto le verande gocciolanti a spiare il cielo che s'arrossava.
Il razzo stava sul campo di lancio, eruttando rosee nubi di fuoco, esalando scoppi d'aria rovente. Il razzo si levava nella fredda mattina invernale e creava l'estate a ogni respiro dei suoi possenti ugelli di scarico. Il razzo faceva i climi, le stagioni, e l'estate fu per un breve istante sopra la terra..."

Prima di leggere "Cronache Marziane" non avrei mai creduto che la fantascienza potesse essere così poetica.
Essendo un robusto lettore di Asimov ero abituato alla fantascienza "tangibile", quella anche un po' troppo razionale.
Libro consigliato?
Se dipendesse da me lo introdurrei come libro di narrativa sin dalle scuole medie!

... e mi ha portato persino a versare lacrime!!!

lunedì 7 maggio 2007

Ancora sulla termodinamica (e sulla sua freccia rovesciata...)

Maxwell, Einstein, Bergson e Zephram Cochrane.
E la nostra intimità.
29 anni?
27?
"Banco!"
Io ne "possiedo" 34.
Quando ero quattordicenne mio padre soleva (avete mai provato a coniugare la terza persona singolare di questo verbo? da ridere) ammonirmi con questa frase: "Te ne accorgerai nel pisciare!"
Immagine criptica e diuretica al contempo.
Gli anni passavano ed io di tanto in tanto ripetevo il motivo tra me e me cercando di trovarne il significato.
Niente.
Cosa diavolo potevo notare nell'atto della minzione?
Cominciai a credere nella possibilità di riuscire a scorgere l'insorgenza di qualche patologia valutando la colorazione dei miei prodotti.
La carriera del cerusico...
Ma nemmeno quella era la strada.
Certo, qualcuno a questo punto potrebbe suggerire: "Ma non facevi prima a chiederlo direttamente a tuo padre?"
Avete ragione.
Purtroppo la freccia termodinamica lo prelevò da questo insieme abitato prima che io potessi farlo.
Nell'anno 2004 mi rassegnai.
Un'interpretazione esaustiva era affatto lontana.

Io ed Ema Barbo eravamo tornati a casa veramente tardi.
Ci salutammo senza nemmeno comprendere l'appuntamento per il giorno seguente che frettolosamente ci eravamo dati.
Entrai nel mio appartamento.
Un'occhiata all'orologio.
4.50
Le 4.50 di un giorno di luglio del 2004. (Flavio, era domenica mattina, me lo ricordo perfettamente!)
Sprofondai nel sonno.
12.00
A qualsiasi ora io vada a letto, mezzogiorno è il termine ultimo delle mie avventure oniriche.
Come ogni uomo, appena alzato, mi recai al bagno.
Nel "mentre" cominciai a pensare a tutte le cose che mi erano accadute in quell'anno.
Alla piega che avevo dato alla mia vita.
A chi avevo creduto ed a chi avevo fatto del male.
A coloro che si erano stretti intorno a me.
A quelli che non c'erano più.
A tutti i miei "meravigliosi" amici andati tutti via.
Al fatto che non mi reputavo più un cavaliere senza macchia e senza paura.

E ci ero arrivato.
Dopo tutto quel tempo avevo capito cosa intendesse mio padre.
Anzi.
Il mio papà.

sabato 5 maggio 2007

... e le macchine del tempo


Da buon egotista nutro una speranza: poter un giorno incontrare me stesso adolescente.
Non credo che potremmo essere amici.
Sopportare uno come me per uno come me (ridondanza abbondante!) sarebbe piuttosto difficile.
Però un abbraccio caloroso credo proprio che mi scapperebbe.
Nessuno potrebbe conoscerlo meglio del sottoscritto...

venerdì 4 maggio 2007

Memento

Leggere i commenti dei miei post non può non rievocare vecchi ricordi.
Quante volte si comincia una vita?
Ho esperienza di rinascite costanti nell'arco dell'esistenza.
Arrivato a 30 anni credevo che la mia vita d'adolescente fosse giunta al termine.
Subito dopo sono stato smentito da una serie di eventi: Flavio catapultato in una tempesta d'emozioni e di esperienze.
Anno 2005.
Lavoravo sino alle 18, sport sino alle 20, musica sino alle 23, uscita notturna e ritorno a casa alle 3 circa.
Dormire poco.
Il fine settimana un paio di concerti.
La domenica partita di campionato (da giocare, non da vedere!).
Cosa cercavo la notte, nelle mie sortite solitarie?
Potrebbe sembrare un po' da intellettualoide, però la risposta è veramente "me stesso".
Ero, dopo tanto tempo, davvero solo.
I mesi fuggivano via, vedevo il tempo scorrere via tra le mie dita.
Quanto era azzurro il cielo all'alba.
E quanto era fulgida Venere.

Cosa rimane di simile esperienza?
Ho compreso davvero il significato del termine "Romantico".
Nell'accezione più tedesca che ci sia.

Reciprocità negli schemi d'amicizia

Mentre i km scorrevano sotto i miei piedi sono stato fulminato da una riflessione.
Tra i nostri conoscenti ci sono sempre le seguenti figure:
  1. Quello che ha il nostro stesso carattere
  2. Quello che non vedi da tanto tempo ma poi è come se non aveste mai smesso di frequentarvi.
  3. Quello che ti dà sempre i consigli sulla vita
  4. Quello che ti dà sempre i consigli sulle donne (o sugli uomini se siete donne!)
  5. Quello che fa sempre quello che avresti voluto fare tu.
  6. Quello che fa sempre quello che tu non avresti mai fatto
  7. Quello che ti dà sui nervi
  8. Quello che ti chiama sempre per chiederti le cose più assurde (per te).
  9. Quello al quale pensi quando hai bisogno di qualcosa
  10. Quello che parla più di te.

In realtà esistono una pletora di altre caratterizzazioni... ma fermiamoci qui.
Ebbene... la mia riflessione riguardava la reciprocità di queste figure rispetto alla nostra esistenza e viceversa.

Nella vita dei nostri conoscenti possiamo assumere di volta in volta uno dei ruoli succitati...

Ho visualizzato tutta questa selva di relazioni come una struttura tridimensionale... è stato come vedere il costrutto della mia vita sociale.

Certo, ormai sono completamente pazzo.

mercoledì 2 maggio 2007

Concerto del Primo Maggio


Premessa: questo sarà un post di sfogo personale.

Come ogni anno il primo maggio apre la stagione dei concerti organizzati dalla dirigenza politica locale.
Adesso arriveranno le piccole kermesse estive ospitanti le nuove realtà emergenti della musica abruzzese.
Tutte splendide occasioni per mandare su palchi attrezzati ad hoc gruppi che per una volta devono solo preoccuparsi di suonare.
La mia domanda è la seguente: perché gli Ufo Robot non sono mai stati invitati?
Stroncherei subito una prima polemica: la natura coveristica della band è indubbia, ma altre formazioni analoghe (e non migliori) hanno già avuto occasione di far parte del "cast" di tali festival.
Un po' di numeri:


  • 10 anni di attività

  • oltre 450 concerti

  • per i locali... ho perso il conto!!

  • calcolando una media di 20 persone "vergini" (nel senso di assistere una prima volta ad un nostro concerto - si tratta di una stima scandalosamente bassa - ): 450 X 20 = 9000 ragazzi hanno partecipato alle nostre "feste"

Perché veniamo ostinatamente ignorati?


AAAAAHHHH!!!